Lavoro

Le agenzie per il lavoro e i portali spagnoli

Hai aggiornato il curriculum, hai capito più o meno dove vuoi vivere, e ora ti chiedi: da dove si comincia davvero a cercare lavoro in Spagna? La risposta dipende molto dal tuo settore e dal tuo profilo, ma quasi sempre passa per due canali principali: i portali di lavoro online e le agenzie per il lavoro — che in Spagna si chiamano Empresas de Trabajo Temporal, o ETT. Conoscerli bene ti fa risparmiare settimane di ricerca a vuoto.

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Foto di Atlantic Ambience su Pexels

I principali portali di lavoro in Spagna

In Italia sei abituato a piattaforme come Indeed, LinkedIn e qualche sito di settore. In Spagna questi strumenti esistono, ma c’è qualcosa che gli italiani spesso ignorano: il portale dominante è InfoJobs, non Indeed. InfoJobs è il punto di riferimento per moltissimi settori — dal marketing all’amministrazione, dalla logistica alle risorse umane — e molte aziende pubblicano offerte esclusivamente lì. Se non hai ancora un profilo, è la prima cosa da fare.

Accanto a InfoJobs, conviene tenere d’occhio anche questi portali:

  • LinkedIn — fondamentale per profili qualificati, manager, consulenti e chi lavora in ambito tech o internazionale. In Spagna è molto attivo, più di quanto ci si aspetti.
  • Indeed España — aggrega offerte da più fonti, utile per avere una panoramica veloce.
  • Tecnoempleo — specializzato in tecnologia e informatica.
  • Turijobs — dedicato al settore turismo, ristorazione e hospitality.
  • Jobtoday — molto usato per posizioni operative, part-time e lavori senza particolari requisiti di qualifica.

Una cosa che noti subito rispetto all’Italia: le offerte su InfoJobs spesso includono la fascia salariale, almeno in modo indicativo. Non sempre, ma più spesso di quanto accada sui portali italiani equivalenti. È una buona abitudine del mercato spagnolo che ti aiuta a capire se ha senso candidarti.

Se cerchi lavoro nel turismo o nella ristorazione, dove la rotazione è frequente e le offerte cambiano in continuazione, dai un’occhiata a come funziona la ricerca in questi settori specifici, che hanno dinamiche molto diverse dal lavoro d’ufficio.

Le agenzie per il lavoro: cosa sono le ETT

In Italia esiste la somministrazione di lavoro tramite agenzie interinali. In Spagna il sistema è analogo, e le Empresas de Trabajo Temporal — le ETT — hanno un ruolo molto più centrale nel mercato del lavoro di quanto tu possa aspettarti se arrivi da un contesto in cui le agenzie si usano solo per lavori di basso livello.

Le ETT assumono il lavoratore e lo “prestano” all’azienda cliente: tu hai un contratto con l’agenzia, ma lavori fisicamente per un’altra impresa. Questo schema è usatissimo in logistica, produzione, grande distribuzione, call center, ma anche in ambito amministrativo e tecnico. Per chi arriva in Spagna senza una rete di contatti, è spesso il modo più rapido per entrare nel mercato.

Le ETT più presenti sul territorio spagnolo includono nomi come Adecco, Manpower, Randstad, Gi Group, Eurofirms e Grup Sodexo, tra le altre. Alcune sono multinazionali che conosci già dall’Italia, altre sono specificamente spagnole o catalane. Eurofirms, per esempio, è molto radicata in Catalogna.

Come ci si registra? Di solito basta andare sul sito dell’agenzia, caricare il curriculum e candidarsi alle offerte disponibili. Alcune agenzie hanno anche sportelli fisici nelle città principali, dove puoi presentarti direttamente — soprattutto per posizioni operative, questo approccio diretto funziona ancora bene.

ETT sì o no: quando conviene usarle

La domanda che fanno quasi tutti è: “Ma l’agenzia mi penalizza rispetto a candidarmi direttamente?” Non necessariamente. Dipende dal tuo obiettivo.

Le ETT convengono quando:

  • sei appena arrivato e vuoi iniziare a lavorare nel minor tempo possibile
  • vuoi costruire un’esperienza locale spendibile sul CV spagnolo
  • non hai ancora una rete di contatti nel Paese
  • cerchi lavoro in settori ad alta rotazione (logistica, distribuzione, produzione)

Le ETT convengono meno quando hai già un profilo senior o specializzato e cerchi una posizione stabile fin dall’inizio. In quel caso, LinkedIn e la candidatura diretta alle aziende sono più efficaci. Detto questo, non è raro che un contratto tramite ETT si trasformi in un’assunzione diretta dall’azienda cliente dopo qualche mese: succede spesso, e molti italiani che conosco in Spagna sono entrati così.

Prima di accettare qualsiasi proposta, vale la pena capire bene cosa prevede il contratto — che tipo è, quanto dura, quali diritti ti spettano. I contratti di lavoro spagnoli hanno caratteristiche specifiche che è utile conoscere prima di firmare.

Il SEPE: il servizio pubblico per l’impiego

Accanto alle agenzie private, esiste il SEPE — Servicio Público de Empleo Estatal — che è l’equivalente spagnolo del nostro ANPAL o dei vecchi centri per l’impiego. Se sei già residente in Spagna e sei in cerca di lavoro, iscriverti al SEPE come demandante de empleo ha senso per diversi motivi: ti dà accesso a offerte pubbliche, corsi di formazione gratuiti e, se hai maturato i requisiti, alla prestación por desempleo, cioè la disoccupazione.

L’iscrizione si fa online o di persona presso l’ufficio territoriale competente (l’oficina de empleo). Non è obbligatoria per cercare lavoro, ma è consigliata se pensi di restare a lungo in Spagna e vuoi costruire una posizione previdenziale stabile.

Come adattare la candidatura al contesto spagnolo

Un aspetto che sottovalutano quasi tutti: il modo in cui ci si presenta conta quanto dove ci si candida. Il curriculum spagnolo ha le sue convenzioni — per esempio, l’uso della foto è ancora comune, e il formato si aspetta certi contenuti in un certo ordine. Le differenze rispetto al CV italiano sono più sostanziali di quanto sembri, e vale la pena adattarlo prima di iniziare a inviarlo.

Allo stesso modo, considera che molte offerte richiedono uno spagnolo fluente, e alcune — specie in ambito internazionale o tech — accettano l’inglese come lingua principale. Se il tuo spagnolo è ancora in costruzione, concentrati sulle aziende con vocazione internazionale o in settori dove l’italiano stesso può essere un vantaggio: insegnamento delle lingue, turismo, commercio con l’Italia. Per chi vuole sfruttare proprio la propria madrelingua, insegnare italiano in Spagna è un percorso che molti italiani esplorano, almeno come punto di partenza.

Qualche consiglio pratico prima di candidarti

La ricerca di lavoro in Spagna funziona meglio se la organizzi con metodo. Qualche indicazione concreta:

  • Non sparare a caso: meglio candidarsi a 15 offerte selezionate che a 80 a casaccio. Le aziende spagnole apprezzano lettere di presentazione personalizzate.
  • Attiva gli alert sui portali: InfoJobs e LinkedIn permettono di ricevere notifiche per le nuove offerte che corrispondono al tuo profilo. Impostali subito.
  • Il networking conta: in Spagna, come ovunque, molte posizioni non vengono mai pubblicate. Costruire contatti — anche nelle community di italiani in Spagna — può fare la differenza.
  • Verifica il salario minimo di settore: in Spagna i contratti collettivi (convenios colectivos) fissano minimi salariali per categoria. Conoscere il tuo settore ti aiuta a capire se un’offerta è nella norma o sotto.

Se vuoi capire meglio come orientarti nel panorama completo — dai portali alle strategie di networking — questa guida alla ricerca di lavoro in Spagna raccoglie tutto il quadro d’insieme in modo pratico.

Il primo passo concreto? Crea o aggiorna il tuo profilo su InfoJobs e su LinkedIn con la versione spagnola del curriculum. Poi imposta gli alert per il tuo settore e registrati su almeno una ETT generalista. In parallelo, se sei già in Spagna, passa dall’oficina de empleo per iscriverti al SEPE. Non serve fare tutto in un giorno, ma iniziare da questi tre punti ti mette già in una posizione molto più solida.

Domande frequenti

Qual è il portale di lavoro più usato in Spagna?

InfoJobs è il portale di riferimento per la maggior parte dei settori in Spagna. È più diffuso di Indeed e Monster, e molte aziende pubblicano offerte esclusivamente lì. LinkedIn è fondamentale per profili qualificati e posizioni in ambito internazionale o tecnologico. Avere un profilo aggiornato su entrambi è il punto di partenza minimo per qualsiasi ricerca di lavoro.

Come funzionano le agenzie interinali (ETT) in Spagna?

Le ETT assumono il lavoratore con un contratto diretto e lo assegnano a un’azienda cliente per un periodo determinato. Il datore di lavoro formale è l’agenzia, ma si lavora fisicamente per l’impresa ospitante. È uno dei canali più rapidi per entrare nel mercato spagnolo, soprattutto in logistica, produzione e amministrazione. Non è raro che il contratto si trasformi poi in un’assunzione diretta.

Serve il NIE per candidarsi a un lavoro in Spagna?

Per candidarti e fare colloqui non serve necessariamente il NIE. Ma per firmare un contratto e lavorare regolarmente in Spagna sì: è il documento che ti identifica ai fini fiscali e previdenziali. È conveniente richiederlo il prima possibile, non aspettare di avere già un’offerta in mano, perché i tempi possono variare.

Cosa è il SEPE e conviene iscriversi?

Il SEPE è il servizio pubblico per l’impiego spagnolo. Iscriversi come demandante de empleo ti dà accesso a offerte di lavoro pubbliche, corsi di formazione gratuiti e — se hai i requisiti — alla disoccupazione. Se sei già residente in Spagna e stai cercando lavoro, iscriversi è consigliato: non obbliga a nulla ma apre diverse porte.

Le aziende spagnole assumono italiani che non parlano spagnolo?

Dipende molto dal settore. La maggior parte delle offerte richiede uno spagnolo almeno funzionale. Esistono però contesti in cui si lavora principalmente in inglese — tech, startup, multinazionali — e settori dove la madrelingua italiana è un vantaggio reale, come il turismo, l’insegnamento delle lingue o il commercio con l’Italia. Migliorare lo spagnolo resta comunque la mossa più efficace per ampliare le possibilità.

Avviso importante: le informazioni di questo articolo hanno valore orientativo e non potranno mai sostituire la consulenza di un professionista. La normativa spagnola cambia spesso e la sua applicazione dipende dalla situazione di ciascuno. Prima di prendere decisioni su documenti, fisco, lavoro o residenza, rivolgiti a un gestor, un avvocato o un commercialista.

Erick Canale

inSpagna è un progetto di

Erick Canale

Ingegnere, nato a Cuneo, vive in Spagna da oltre 22 anni : dopo 14 anni vissuti a Barcellona, dal 2018 vive e lavora a Madrid. Dopo un percorso da funizonario in una importante multinazionale italiana, da quindici anni dirige JEZZ Media, Agenzia di Comunicazione e Marketing con sede nella capitale spagnola.

La burocrazia spagnola l'ha attraversata tutta, di persona. Da dipendente prima, da imprenditore autonomo oggi.