Autonomi e impresa

Come dare l’alta come autónomo passo dopo passo

Hai deciso di lavorare in proprio in Spagna. Hai il NIE, hai trovato casa, sai già più o meno cosa farai. Manca un passaggio: registrarti come autónomo. È il momento in cui molti si bloccano, non perché sia impossibile, ma perché non si sa da dove cominciare, quali moduli compilare, in che ordine muoversi. Questa guida ti spiega esattamente come dare l’alta come autónomo passo dopo passo, senza giri di parole.

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Prima di partire: cosa devi avere già in mano

In Italia, per aprire una Partita IVA basta andare dall’Agenzia delle Entrate — o farlo online — e il gioco è fatto. In Spagna il processo è simile nel concetto ma coinvolge due enti separati, e devi agire su entrambi: l’Agencia Tributaria e la Seguridad Social. Non puoi farne uno solo e ignorare l’altro: sono due registrazioni distinte, entrambe obbligatorie.

Prima di iniziare, assicurati di avere:

  • Il NIE (Número de Identificación de Extranjero), documento indispensabile per qualsiasi pratica fiscale in Spagna
  • Un indirizzo spagnolo valido — non serve per forza essere già iscritto all’anagrafe, ma aiuta
  • Un conto corrente bancario spagnolo, perché la quota mensile della Seguridad Social viene addebitata in automatico
  • Un’idea chiara dell’attività che svolgerai, perché dovrai indicare un codice CNAE (l’equivalente del codice ATECO italiano)

Se non hai ancora il NIE, quello è il tuo vero primo passo — tutto il resto viene dopo.

Primo passaggio: l’alta all’Agencia Tributaria (Hacienda)

La prima registrazione si fa presso l’Agencia Tributaria, che in Spagna chiamano comunemente Hacienda. È l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate. Qui comunichi che inizi un’attività economica in proprio.

Il modulo da presentare è il Modelo 037 (versione semplificata, adatta alla maggior parte dei lavoratori autonomi stranieri) oppure il Modelo 036 (più completo, usato in casi particolari o quando si gestiscono situazioni più articolate). Per iniziare, nella stragrande maggioranza dei casi il 037 è sufficiente.

In questo modulo indichi:

  • I tuoi dati personali e il NIE
  • La data di inizio attività
  • Il tipo di attività che svolgerai, tramite il codice IAE (Impuesto sobre Actividades Económicas), che corrisponde alla tua categoria professionale
  • Il regime IVA che intendi adottare — in linea generale il regime ordinario, ma dipende dall’attività

Puoi presentare il modulo online tramite il sito dell’Agencia Tributaria se hai un certificato digitale o cl@ve PIN, oppure di persona presso un ufficio Hacienda della tua città. Non serve un appuntamento per questa pratica, ma conviene verificare le modalità del tuo ufficio locale, perché le procedure possono variare.

Secondo passaggio: l’alta alla Seguridad Social (RETA)

Subito dopo — idealmente lo stesso giorno o entro pochissimi giorni — devi registrarti alla Seguridad Social come lavoratore autonomo. Il regime si chiama RETA, Régimen Especial de Trabajadores Autónomos, ed è qui che nasce il tuo obbligo contributivo mensile.

Il modulo da compilare è il TA.0521. Puoi presentarlo:

  • Online tramite il portale della Seguridad Social, con certificato digitale
  • Di persona presso uno sportello della Tesorería General de la Seguridad Social (TGSS) della tua città

In questo modulo indichi il tuo codice CNAE (l’attività economica), la data di inizio e il tuo IBAN per il pagamento della quota mensile. È in questa fase che scegli anche la base imponibile contributiva, da cui deriva l’importo che pagherai ogni mese. Il sistema spagnolo, a differenza di quello italiano, prevede che la quota venga calcolata in base ai tuoi redditi previsti — e che possa essere ricalibrata nel corso dell’anno. Per capire come funziona questo meccanismo, puoi leggere il nostro approfondimento su come viene calcolata la quota mensile.

Attenzione a un dettaglio che in pochi considerano: la data di alta alla Seguridad Social determina da quando sei coperto (sanità, contributi pensionistici, indennità in caso di malattia). Non aspettare troppo dopo l’iscrizione a Hacienda.

L’ordine conta: prima Hacienda, poi Seguridad Social

La sequenza corretta è prima il Modelo 037 all’Agencia Tributaria, poi il TA.0521 alla Seguridad Social. In pratica molti gestori li fanno quasi in contemporanea, ma l’ordine logico — e quello che viene richiesto in caso di controlli — prevede che tu sia già registrato come attività economica prima di registrare la tua posizione contributiva.

In questi anni ho visto tanti italiani fare il contrario, oppure fermarsi alla prima registrazione convinti di aver finito. Risultato: quota non pagata, copertura sanitaria saltata, sorprese al momento di presentare la prima dichiarazione. Sono errori che si pagano cari e si evitano facilmente.

Cosa succede dopo l’alta

Una volta completate entrambe le registrazioni, sei ufficialmente autónomo in Spagna. Ma il lavoro burocratico non finisce qui — anzi, è appena cominciato.

Da quel momento in poi dovrai:

  • Emettere fatture con i dati corretti (incluso il tuo NIE e il regime IVA applicato)
  • Presentare le dichiarazioni IVA periodiche — solitamente trimestrali, tramite il Modelo 303
  • Presentare la dichiarazione annuale dei redditi (IRPF), che in Spagna funziona con aliquote progressive a scaglioni, simile all’IRPEF italiana ma con una struttura diversa
  • Tenere aggiornata la contabilità secondo quanto previsto dal tuo regime fiscale

Se non hai esperienza con il sistema fiscale spagnolo, affidarti a un gestor — il commercialista spagnolo — è la scelta più ragionevole, almeno per il primo anno. Non è un costo superfluo: è chi ti evita di presentare una dichiarazione sbagliata o di perdere deduzioni a cui avresti diritto. Per capire come il sistema dell’autónomo si confronta con la Partita IVA italiana, c’è un articolo che fa proprio al caso tuo: le differenze tra le due forme di lavoro autonomo sono più di quante pensi.

Puoi fare tutto da solo o conviene un gestor?

Tecnicamente, l’alta come autónomo la puoi fare da solo: i moduli sono pubblici, i portali online esistono, le procedure sono standardizzate. Se hai dimestichezza con la burocrazia e parli abbastanza spagnolo da leggere un modulo fiscale senza ansia, puoi farcela senza aiuto esterno.

In pratica, però, molti italiani scelgono di affidarsi a un gestor già dall’alta — e non solo per la lingua. Il gestor conosce i dettagli che cambiano da regione a regione, sa quale regime scegliere in base alla tua attività, e può consigliarti sulla base contributiva ottimale fin dal primo giorno. Il costo per la gestione dell’alta è in genere contenuto e si recupera facilmente in termini di tempo ed errori evitati.

Se invece vuoi un quadro completo prima di decidere come muoverti, la nostra guida completa per diventare autónomo in Spagna raccoglie tutto quello che devi sapere prima di iniziare.

Un dettaglio che in pochi considerano: la data di effetto

Sia l’Agencia Tributaria che la Seguridad Social registrano una data di inizio attività. Quella data non è automaticamente il giorno in cui presenti i moduli: puoi — e in certi casi conviene — indicare una data retroattiva o futura, nei limiti previsti dalla normativa.

Attenzione però: la data di alta alla Seguridad Social è anche la data da cui parte il conteggio della quota mensile. Se dichiari una data troppo in anticipo rispetto a quando hai davvero iniziato a lavorare, potresti ritrovarti a pagare contributi per un periodo in cui non hai ancora fatturato nulla. Su questo dettaglio, un gestor ti dà il consiglio più utile in base alla tua situazione specifica — non esiste una risposta universale.

Il primo passo concreto che ti consiglio: raccogli il tuo NIE, apri un conto corrente spagnolo se non ce l’hai ancora, e individua il codice CNAE corrispondente alla tua attività sul sito dell’INE (Instituto Nacional de Estadística). Con queste tre cose in mano, sei già pronto per sederti davanti ai moduli — o per incontrare un gestor con qualcosa di solido da mostrargli.