Cultura e costumi

Dolci e churros: la colazione alla spagnola

La colazione alla spagnola è un mondo a parte, e se arrivi dall’Italia potresti trovarti un po’ spiazzato. Niente brioche con il cornetto, niente cappuccino spumoso, niente succo d’arancia fresco ordinato come fosse la norma. In Spagna la colazione ha un carattere proprio, fatto di churros fritti, biscotti inzuppati, pane tostato con olio e qualche tazza di caffè molto nero. Non è né meglio né peggio: è semplicemente diversa, e capirla ti aiuta a sentirti meno straniero fin dalla prima mattina.

churros chocolate
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Cosa mangiano davvero gli spagnoli a colazione?

La prima cosa da sapere è che la colazione spagnola è tendenzialmente leggera — molto più leggera di quanto un italiano si aspetti. In molte case si beve solo un caffè con latte, si mangia qualche galleta (biscotto secco) o una fetta di pan tostado con burro e marmellata, e via. Non c’è la tradizione italiana del bar sotto casa con la cornetto calda appena sfornata. Il rituale del bar esiste, eccome, ma funziona in modo diverso.

Nei bar spagnoli la colazione classica è quasi sempre una delle due seguenti: tostada con aceite e tomate oppure churros con cioccolata. La tostada è una fetta di pane tostato, spesso di dimensioni generose, condita con olio extravergine d’oliva e pomodoro fresco sfregato sopra — a volte con sale, a volte con anche un po’ di prosciutto. È il formato tipico del sud, soprattutto in Andalusia, dove puoi colazionare bene con pochissimo. Se sei abituato all’olio buono, questa cosa la ami da subito. E del resto, come sanno bene gli spagnoli, il pane e l’olio sono una base della cucina quotidiana in tutto il paese, non solo a colazione.

I churros, invece, meritano un capitolo a parte. Sono il simbolo della colazione festiva, del weekend, del freddo invernale — e anche di certi locali notturni dove si va a finire la serata.

Churros e cioccolata: quando si mangiano e come funziona?

I churros sono strisce di pasta di farina fritte nell’olio, croccanti fuori e morbide dentro, servite calde con zucchero e quasi sempre accompagnate da una tazza di cioccolata calda densa — la cioccolata da inzuppo, non quella da bere. Non è un dessert: in Spagna è un formato di colazione, soprattutto nel fine settimana o nelle giornate di festa.

Esistono varianti. I churros classici sono sottili e allungati. Le porras, tipiche di Madrid, sono più spesse, più morbide dentro, con un diametro maggiore. A Barcellona si trovano facilmente entrambe. Poi ci sono le churrerías, i locali specializzati dove si friggono churros tutto il giorno e dove l’aria sa di olio caldo e zucchero. Ce n’è ancora qualcuna storica nelle grandi città, ma negli ultimi anni la churros cultura si è diffusa anche in versione street food e turistica — con varianti dolci, con ripieno, con topping vari. I puristi spagnoli le ignorano e vanno dove li friggono come si deve.

La cioccolata densa che accompagna i churros — il chocolate a la taza — non ha molto in comune con il cioccolato fondente che conosci. È quasi una crema fluida, preparata con cacao e amido di mais, densa abbastanza da far restare il cucchiaio in piedi. Si usa per inzupparci i churros, non per berla. La prima volta può sembrare strana, poi diventa irresistibile.

Dove e quando colazionare in Spagna: gli orari che cambiano tutto

In Spagna gli orari dei pasti sono strutturalmente diversi da quelli italiani, e la colazione non fa eccezione. Molti spagnoli fanno una colazione molto rapida — quasi simbolica — tra le sette e le otto di mattina, poi hanno una pausa a metà mattina, verso le dieci o le undici, in cui tornano al bar per qualcosa di più sostanzioso: la tostada, i churros, un bocadillo. Questo spuntino di metà mattina è talmente diffuso da essere quasi un pasto a sé. Se lavori in un ufficio spagnolo o in un ambiente locale, te ne accorgi subito: gli orari spagnoli hanno una logica tutta propria che parte proprio dal mattino.

Il caffè della colazione spagnola è quasi sempre un café con leche — metà caffè espresso, metà latte caldo — oppure un cortado, che è un espresso con un goccio di latte. Il cappuccino come lo conosci in Italia esiste ma non è la norma; in molti bar trovi un caffè dalla crema generosa ma dallo stile diverso. Ordinare un “cappuccino” in un bar spagnolo può portarti risultati molto variabili. Meglio imparare qualche parola in spagnolo per il caffè: ne vale la pena, e capire come ordinare il caffè ti salva da molte delusioni mattutine.

I dolci da colazione che trovi in panetterie e supermercati

Fuori dal circuito dei churros, la colazione dolce spagnola vive molto nelle panaderías (panetterie) e nei grandi supermercati. I prodotti da forno industriali hanno una presenza enorme: Spagna è uno dei paesi europei con maggiore consumo di prodotti da forno confezionati a colazione, dagli EnsaiMadas — in realtà tipici delle Baleari ma diffusissimi ovunque — ai magdalenas, i muffin spagnoli senza copertura, profumati di limone e olio d’oliva, che si trovano in ogni bar e supermercato della penisola.

Le magdalenas sono forse il dolce da colazione più diffuso in Spagna. Sono soffici, leggere, con una cupoletta croccante in superficie e un interno umido. In Italia non hanno un equivalente preciso — il muffin americano è più pesante, la brioche è diversa. Vengono inzuppate nel caffellatte e consumate quasi ogni giorno da una fetta consistente della popolazione. Se le trovi al supermercato e non le hai mai provate, comprare un sacchetto è un buon esperimento.

Poi ci sono le napolitanas — sfoglie di pasta brioche con riempimenti di cioccolato o crema — e i croissant, che in Spagna si chiamano anche cruasanes e hanno una versione dolce con zucchero in superficie e una versione neutra. Non sono identici ai croissant francesi o alle brioche italiane: sono più densi, meno burrosi, ma piacevoli. Nei bar di qualità li trovi ancora caldi al mattino.

Un capitolo a parte meritano le ensaimadas maiorchine: una pasta lievitata a spirale, spolverata di zucchero a velo, molto leggera e ariosa. Sono il prodotto tipico delle Isole Baleari ma si trovano ormai in tutta la Spagna. Esistono versioni semplici e versioni farcite con crema, zucca candita o cioccolato. Sono fragili, si schiacciano facilmente, e vengono vendute in grandi scatole di cartone rotonde — il regalo tipico che si porta dalla Mallorca alle famiglie di ritorno dalla vacanza. La varietà regionale della cucina spagnola si vede bene anche nei dolci, dove ogni zona ha le sue specialità e le sue tradizioni.

La colazione spagnola cambia molto da regione a regione?

Sì, e in modo significativo. L’Andalusia, come già detto, è il regno della tostada con olio e pomodoro. Madrid è la città dei churros più spessi — le porras — e delle churrería storiche. In Catalogna trovi un mix più europeo, con più influenza francese nei prodotti da forno. Nei Paesi Baschi la colazione si intreccia con la cultura dei pintxos, e non è raro trovare bar che al mattino offrono già qualcosa di salato e sofisticato. Le grandi differenze tra le regioni spagnole si sentono anche a tavola, e la colazione non fa eccezione.

In Galizia, per esempio, la tarta de Santiago — la torta di mandorle con la croce di Santiago — è un dolce che trovi in pasticceria tutto il giorno, colazione compresa. In Murcia e Levante si trovano prodotti di pasticceria secca di tradizione araba, come i polvorones. Ogni zona ha le sue abitudini, e girarle significa anche scoprire dolci che non ti aspetti.

Se sei appena arrivato in Spagna o stai pianificando il trasferimento, la colazione è uno dei primi spazi in cui puoi cominciare a sentirti a casa — oppure continuare a sentirti straniero. Il modo più semplice per cambiare prospettiva è sederti in un bar di quartiere, ordinare una tostada o un piatto di churros con la cioccolata densa, e lasciare che la mattina spagnola faccia il suo effetto. Non serve imitare nessuno: basta essere curiosi.

I churros si mangiano solo a colazione o anche in altri momenti della giornata?

In Spagna i churros sono tradizionalmente legati alla colazione, soprattutto nel fine settimana e nelle giornate di festa. Non è raro però trovarli anche a tarda notte, quando alcuni locali li servono a chi ha finito la serata e cerca qualcosa di caldo prima di tornare a casa. Le churrerías specializzate li friggono spesso durante tutto l’arco della giornata, quindi non sentirti strano se ne vuoi uno anche a metà pomeriggio.

Cosa ordino al bar spagnolo se voglio un caffè simile al cappuccino italiano?

Il caffè più vicino all’abitudine italiana è il café con leche, che è composto per metà da espresso e per metà da latte caldo. Se vuoi qualcosa di più simile a un macchiato, puoi ordinare un cortado, che è un espresso con un piccolo goccio di latte. Evita di ordinare direttamente un cappuccino, perché il risultato può essere molto diverso da quello a cui sei abituato e spesso deludente.

Le magdalenas che si comprano al supermercato in Spagna sono buone o è meglio cercare altro?

Le magdalenas da supermercato sono sorprendentemente buone rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un prodotto industriale: sono soffici, profumate di limone e olio d’oliva, e hanno una cupoletta leggermente croccante molto piacevole. Si trovano in praticamente ogni supermercato e bar della penisola e costano pochissimo. Se sei appena arrivato in Spagna e vuoi capire cosa mangiano davvero gli spagnoli a colazione ogni mattina, comprare un sacchetto di magdalenas è il punto di partenza giusto.

In Spagna è possibile fare una colazione salata come alternativa ai dolci?

Assolutamente sì, e in molte regioni la colazione salata è persino più diffusa di quella dolce. La tostada con olio extravergine e pomodoro fresco sfregato sopra è la colazione classica in Andalusia e in molte altre zone del paese. In alcune varianti si aggiunge anche del prosciutto sopra, rendendo il tutto ancora più sostanzioso. Nei Paesi Baschi è comune trovare già al mattino proposte salate più elaborate, in linea con la ricca cultura gastronomica locale.

Gli orari della colazione in Spagna sono davvero così diversi da quelli italiani?

Sì, la differenza è più marcata di quanto ci si aspetti. Molti spagnoli fanno una colazione rapida e quasi simbolica tra le sette e le otto di mattina, poi tornano al bar verso le dieci o le undici per uno spuntino più consistente, che può essere una tostada, dei churros o anche un bocadillo. Questo secondo momento è talmente radicato nelle abitudini quotidiane da essere considerato quasi un pasto autonomo. Se lavori in un contesto spagnolo, ti accorgi subito che la pausa di metà mattina è una tradizione presa molto sul serio.

Avviso importante: le informazioni di questo articolo hanno valore orientativo e non potranno mai sostituire la consulenza di un professionista. La normativa spagnola cambia spesso e la sua applicazione dipende dalla situazione di ciascuno. Prima di prendere decisioni su documenti, fisco, lavoro o residenza, rivolgiti a un gestor, un avvocato o un commercialista.

Erick Canale

inSpagna è un progetto di

Erick Canale

Ingegnere, nato a Cuneo, vive in Spagna da oltre 22 anni : dopo 14 anni vissuti a Barcellona, dal 2018 vive e lavora a Madrid. Dopo un percorso da funizonario in una importante multinazionale italiana, da quindici anni dirige JEZZ Media, Agenzia di Comunicazione e Marketing con sede nella capitale spagnola.

La burocrazia spagnola l'ha attraversata tutta, di persona. Da dipendente prima, da imprenditore autonomo oggi.