Vivere in Spagna

Fare la spesa: supermercati e catene spagnole

Entri per la prima volta in un supermercato spagnolo e la sensazione è strana: tutto sembra familiare, eppure qualcosa non torna. I marchi che conosci non ci sono, quelli che vedi non li hai mai sentiti, e la disposizione dei reparti sembra seguire una logica tutta sua. È una delle piccole disorientazioni quotidiane del trasferimento — una di quelle che nessuno ti spiega, ma che si risolve in fretta una volta capito come funziona la spesa in Spagna.

supermarket aisle
Foto di Nothing Ahead su Pexels

Le catene principali: chi sono e dove le trovi

Il panorama della grande distribuzione spagnola è dominato da alcuni nomi che, una volta imparati, diventeranno parte della tua routine. Il più presente in assoluto è Mercadona: una catena valenciana che ha conquistato tutta la Spagna con un modello semplice — poca varietà, marchio proprio di qualità, prezzi competitivi. Se in Italia hai l’abitudine di girare tre supermercati diversi per trovare tutto quello che cerchi, qui molti italiani si stupiscono di come Mercadona risolva quasi tutto in un unico posto.

Poi ci sono Carrefour, Lidl e Aldi, che conosci già dall’Italia e che in Spagna hanno una presenza capillare. Carrefour qui si declina in vari formati — l’ipermercato grande fuori città, il Carrefour Express sotto casa — ed è utile quando cerchi prodotti importati o marchi internazionali che altrove non trovi. Lidl e Aldi funzionano esattamente come in Italia: offerte a rotazione, prodotti stagionali, e un ottimo rapporto qualità-prezzo per molte categorie.

Tra le catene più spagnole, vale la pena conoscere Dia — piccoli negozi di quartiere, prezzi bassi, comodo per la spesa quotidiana — ed Eroski, molto diffusa nei Paesi Baschi e in Navarra. Al livello superiore, per qualità e assortimento, trovi El Corte Inglés con i suoi supermercati interni, e Sánchez Romero o Hipercor nelle grandi città. Alcampo è invece l’equivalente spagnolo di un grande ipermercato, simile come concezione all’Auchan italiano.

Come cambia la spesa rispetto all’Italia

La prima cosa che noti è l’assenza di molti marchi italiani che davi per scontati. Pasta Barilla si trova, ma non sempre in tutti i formati. Il Parmigiano Reggiano c’è, ma costa più che in Italia e non è in ogni supermercato. L’olio extravergine, invece, è ovunque e spesso di qualità eccellente — la Spagna è tra i maggiori produttori mondiali, e si vede negli scaffali.

Un’altra differenza che colpisce è la cultura del marchio del distributore. In Spagna il prodotto a marchio proprio — quello che in Italia chiami “marca del supermercato” — è socialmente accettato e spesso di buon livello. Da Mercadona, quasi tutto quello che vedi ha il marchio Hacendado (alimentari), Deliplus (cura persona) o Bosque Verde (pulizia casa). Non è una scelta di ripiego: è la scelta normale di milioni di spagnoli.

Gli orari sono un’altra abitudine da rivedere. Molti supermercati in Spagna, soprattutto nelle grandi città, sono aperti fino alle 21:30 o alle 22:00, e in alcune zone anche la domenica — qualcosa a cui non eri abituato se venivi da un paese italiano medio. Le grandi superfici fuori città tendono ad avere orari ancora più lunghi.

Il fresco: frutta, verdura, carne e pesce

Se in Italia eri abituato a fare la frutta dal fruttivendolo sotto casa, in Spagna scoprirai che i mercati comunali — i mercados municipales — sono un’alternativa concreta e spesso superiore al supermercato per il fresco. Ogni quartiere di una certa dimensione ha il suo, con bancarelle di frutta, verdura, pesce, carne e salumi. Sono aperti la mattina, di solito fino alle 14:00 circa, con qualche bancarella aperta anche nel primo pomeriggio.

Per la carne, troverai nei supermercati un reparto macelleria (carnicería) spesso ben fornito. Il maiale in Spagna è onnipresente — il jamón, il chorizo, il lomo — e la qualità media è alta. Per chi cerca carni italiane specifiche (vitello come lo intendiamo noi, certi tagli particolari), potrebbe volerci un po’ di adattamento o la ricerca di una macelleria specializzata.

Il pesce è un capitolo a parte. rispetto all’Italia, il prezzo del pesce fresco può variare molto a seconda della zona — sulla costa è fresco e accessibile, nelle città dell’interno il discorso cambia. La pescheria del mercato comunale resta la scelta migliore per varietà e freschezza.

Cosa cerchi e non trovi (e viceversa)

Alcuni prodotti italiani di uso quotidiano si trovano con fatica o costano di più. La mozzarella di bufala si trova, ma non ovunque. Il mascarpone è meno comune di quanto vorresti. Il caffè espresso in grani di qualità italiana richiede di sapere dove guardare — nei supermercati normali la scelta è limitata, mentre nelle torrefazioni o online le opzioni migliorano.

Al contrario, scoprirai prodotti spagnoli che diventeranno parte fissa della tua cucina. Il gazpacho e il salmorejo in busta o in brick sono una rivelazione estiva. I legumi in scatola — lenticchie, ceci, fagioli — sono di qualità sorprendente e costano poco. Le olive da tavola hanno una varietà che in Italia non immagini. E il pan de molde, quel pan carré morbido che qui si usa moltissimo, ha una presenza negli scaffali che all’inizio quasi intimidisce.

Per chi cerca prodotti italiani specifici — pasta di semola di grano duro in formati particolari, conserve, formaggi stagionati — le città grandi hanno negozi specializzati in prodotti italiani. Non sono ovunque, ma esistono, e molti italiani residenti li scoprono abbastanza in fretta.

Pagare e le tessere fedeltà

Quasi tutte le catene hanno una carta fedeltà o un’app con sconti e promozioni dedicate. Mercadona non ha una tessera fedeltà tradizionale, ma Carrefour, Eroski e Dia sì, e conviene richiederle subito perché alcune offerte sono riservate ai soci. Di solito bastano pochi minuti alla cassa.

Il pagamento contactless è universale — più diffuso qui che in Italia, se possibile. Il Bizum, il sistema di pagamento istantaneo spagnolo tra privati, non si usa in cassa, ma è utile sapere che esiste per quando apri il tuo conto corrente spagnolo e cominci a usare i servizi locali.

Le buste della spesa sono a pagamento da anni, e la norma è portarsi le proprie borse riutilizzabili. Non è una novità rispetto all’Italia, ma qui è diventata abitudine consolidata prima e in modo più uniforme.

Fare la spesa online

La spesa a domicilio funziona bene, soprattutto nelle città. Mercadona, Carrefour e El Corte Inglés hanno servizi di consegna a casa rodati, con finestre orarie abbastanza precise. I tempi di consegna variano, ma per chi lavora o non vuole trascinare buste pesanti, è un’opzione concreta e abbastanza economica. Glovo e altri servizi di consegna rapida collaborano con supermercati locali per ordini più piccoli in pochi minuti — utili per la spesa dell’ultimo momento, meno per quella settimanale.

Se stai sistemando casa nei primi giorni dopo l’arrivo, capire come muoverti tra i supermercati del quartiere è una delle prime cose pratiche che risolvi. Non è complicato, ma prima ancora di trovare casa raramente si pensa a quanto la posizione rispetto ai negozi alimentari cambi la qualità della vita quotidiana. Vale tenerlo a mente quando valuti un appartamento.

Un ultimo dettaglio che in pochi considerano prima di arrivare: il ritmo dei pasti in Spagna è diverso, e lo si vede anche dagli orari del supermercato e da cosa vendono in certi momenti della giornata. Il pranzo è il pasto principale, il pomeriggio ha la sua merenda, e la cena è spesso più leggera e tarda rispetto all’Italia. La tua spesa, piano piano, si adatterà a questo ritmo. È uno di quei cambiamenti silenziosi che ti accorgi di aver fatto solo quando guardi indietro.

La prossima volta che entri in un Mercadona, guardati intorno con occhi diversi: non stai cercando i prodotti che conosci, stai scoprendo quelli che conoscerai. Inizia dal reparto fresco e dai marchi propri — è lì che la spesa spagnola dà il meglio di sé.

Mercadona è davvero il supermercato migliore in Spagna, o conviene andare anche altrove?

Mercadona è il punto di partenza ideale per la spesa quotidiana: copre la maggior parte delle esigenze con i suoi marchi propri come Hacendado per gli alimentari, Deliplus per la cura della persona e Bosque Verde per i prodotti per la casa. I prezzi sono competitivi e la qualità media è buona, soprattutto per fresco e prodotti di base. Per chi cerca prodotti importati, marchi internazionali o specifiche specialità italiane, conviene integrare con Carrefour o El Corte Inglés. In pratica, la maggior parte degli italiani finisce per usare Mercadona come supermercato principale e gli altri come complemento.

Riesco a trovare i prodotti italiani che uso normalmente, come pasta Barilla o Parmigiano Reggiano?

La pasta Barilla si trova in molti supermercati spagnoli, ma non sempre in tutti i formati a cui sei abituato. Il Parmigiano Reggiano è disponibile, soprattutto da Carrefour o El Corte Inglés, ma il prezzo è in genere più alto che in Italia. Prodotti come mascarpone, mozzarella di bufala o caffè in grani di qualità italiana sono più difficili da trovare nella grande distribuzione normale. Nelle città grandi esistono negozi specializzati in prodotti italiani che gli expat italiani scoprono abbastanza in fretta e che risolvono buona parte di queste mancanze.

I mercati comunali spagnoli valgono la pena rispetto al supermercato, o è solo una questione di tradizione?

I mercados municipales sono una scelta concreta e spesso superiore al supermercato per frutta, verdura, pesce e carne freschi. Ogni quartiere di una certa dimensione ha il suo, con bancarelle specializzate e una varietà di prodotto che il supermercato difficilmente raggiunge. Gli orari sono mattutini, di solito fino alle 14:00, quindi richiedono un po’ di organizzazione rispetto alla spesa serale in supermercato. Per chi è abituato al fruttivendolo o alla pescheria di quartiere in Italia, il mercato comunale spagnolo è la risposta più vicina a quella sensazione.

Come funzionano le carte fedeltà dei supermercati spagnoli e conviene richiederle subito?

Sì, conviene richiederle subito perché alcune offerte e sconti sono riservati esclusivamente ai titolari della tessera. Carrefour, Eroski e Dia hanno tutte una carta fedeltà o un’app dedicata, e la registrazione richiede pochi minuti direttamente alla cassa. Mercadona è l’eccezione: non ha una tessera fedeltà tradizionale, ma mantiene comunque prezzi stabili senza promozioni a rotazione. Attivare le app di Carrefour ed Eroski nei primi giorni dopo l’arrivo è una delle cose pratiche che ripaga subito.

La spesa online funziona bene in Spagna, o è meglio andare di persona al supermercato?

Nelle grandi città la spesa online funziona molto bene: Mercadona, Carrefour ed El Corte Inglés hanno servizi di consegna a domicilio rodati, con fasce orarie abbastanza precise e costi contenuti. È un’opzione particolarmente utile per la spesa settimanale pesante o per chi ha poco tempo durante la settimana lavorativa. Per ordini piccoli e urgenti, servizi come Glovo collaborano con supermercati locali e consegnano in pochi minuti, anche se il costo per unità è più alto. In sintesi, l’online è una scelta comoda e affidabile, non un ripiego come in alcune zone d’Italia.

Avviso importante: le informazioni di questo articolo hanno valore orientativo e non potranno mai sostituire la consulenza di un professionista. La normativa spagnola cambia spesso e la sua applicazione dipende dalla situazione di ciascuno. Prima di prendere decisioni su documenti, fisco, lavoro o residenza, rivolgiti a un gestor, un avvocato o un commercialista.

Erick Canale

inSpagna è un progetto di

Erick Canale

Ingegnere, nato a Cuneo, vive in Spagna da oltre 22 anni : dopo 14 anni vissuti a Barcellona, dal 2018 vive e lavora a Madrid. Dopo un percorso da funizonario in una importante multinazionale italiana, da quindici anni dirige JEZZ Media, Agenzia di Comunicazione e Marketing con sede nella capitale spagnola.

La burocrazia spagnola l'ha attraversata tutta, di persona. Da dipendente prima, da imprenditore autonomo oggi.