Burocrazia e fisco

Dichiarare i beni all’estero: il modelo 720

Se vivi in Spagna ma hai ancora conti bancari, immobili o investimenti in Italia — o in qualsiasi altro paese estero — devi conoscere il modelo 720. È una dichiarazione informativa obbligatoria per i residenti fiscali in Spagna che detengono beni o diritti all’estero oltre determinate soglie. Non è un’imposta: non paghi nulla compilandola. Ma ignorarla, o compilarla in ritardo, può costarti molto.

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Foto di Bia Limova su Pexels

Cos’è il modelo 720 e a chi si applica?

Il modelo 720 è il modello con cui i residenti fiscali in Spagna comunicano all’Agencia Tributaria i beni che detengono fuori dalla Spagna. L’obbligo nasce quando il valore complessivo dei beni in una determinata categoria supera i 50.000 euro. Le tre categorie previste sono: conti correnti e depositi bancari all’estero, valori (azioni, fondi, assicurazioni vita o invalidità) depositati presso istituzioni finanziarie estere, e immobili situati fuori dalla Spagna.

Se nessuna delle tre categorie supera quella soglia, non hai obbligo di presentare il modello. Se anche solo una la supera, devi dichiarare tutti i beni di quella categoria, non solo la parte eccedente. È una distinzione importante: la soglia attiva l’obbligo per l’intera categoria, non solo per ciò che sta sopra i 50.000 euro.

Per un italiano trasferitosi in Spagna, è una situazione molto comune. Hai ancora il conto in Italia dove ricevi lo stipendio dalla sede madre, un appartamento di proprietà a Torino o a Milano, magari un fondo pensione aperto anni fa. Tutti questi elementi vanno valutati con attenzione prima della scadenza.

Quando va presentato il modelo 720?

Il modelo 720 va presentato ogni anno, ma solo se la situazione è cambiata in modo significativo rispetto all’anno precedente. La finestra temporale ordinaria va dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento: dichiari nel 2025 i beni detenuti al 31 dicembre 2024. Se hai già presentato il modello negli anni passati, sei obbligato a ripresentarlo solo se il valore di una categoria è variato di oltre 20.000 euro rispetto all’ultima dichiarazione, oppure se hai ceduto un bene già dichiarato.

Il primo anno in cui diventi residente fiscale in Spagna è quello più delicato: se possiedi beni all’estero che superano le soglie, hai l’obbligo di presentarlo anche se non l’hai mai fatto prima. È il momento in cui molti italiani si accorgono di non sapere nemmeno che questo obbligo esista. Lo dico per esperienza: è uno degli aspetti che più spesso viene scoperto tardi, con conseguenze spiacevoli.

Cosa si rischia se non si presenta il modelo 720?

Qui sta il punto più delicato. Per anni, le sanzioni previste in caso di omissione o presentazione tardiva sono state tra le più severe del sistema fiscale spagnolo — talmente severe da essere finite nel mirino della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. A seguito di una sentenza del 2022, la normativa è stata rivista e le sanzioni ridimensionate, ma l’obbligo di presentazione rimane intatto.

In caso di presentazione tardiva o incompleta, si applicano sanzioni fisse per ciascun dato mancante o errato. La presentazione fuori termine è comunque sanzionabile, anche se in misura inferiore rispetto al passato. Il messaggio pratico è semplice: meglio presentare il modelo 720 in tempo, correttamente, che dover gestire una comunicazione dell’Agencia Tributaria. Per i dettagli aggiornati sulle sanzioni vigenti, verifica direttamente sul sito dell’Agencia Tributaria o consulta un gestor fiscale.

Vale la pena sapere anche che dichiarare beni tramite il modelo 720 non implica automaticamente ulteriori tasse su quei beni: il modello è solo informativo. La questione fiscale vera — se e come quei beni generano redditi soggetti a IRPF in Spagna — è separata e dipende dalla tua situazione specifica. Se vuoi capire come funziona la tassazione sui redditi in Spagna, è un argomento che merita un approfondimento a parte.

Quali beni vanno dichiarati nel modelo 720?

Le tre categorie da dichiarare, quando superano la soglia dei 50.000 euro, sono:

  • Conti bancari all’estero: conti correnti, conti di risparmio, depositi a termine, conti titoli. Conta sia il saldo al 31 dicembre sia il saldo medio dell’ultimo trimestre. Devi dichiarare il maggiore dei due.
  • Valori mobiliari: azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, piani pensionistici, polizze vita o invalidità con valore di riscatto, detenuti presso intermediari finanziari esteri.
  • Beni immobili: appartamenti, case, terreni situati fuori dalla Spagna, compresi quelli ricevuti in eredità o donazione, sia di proprietà piena sia in usufrutto.

Per gli immobili, la soglia si applica al valore di acquisizione, non al valore di mercato attuale. Se hai comprato casa in Italia dieci anni fa per 80.000 euro e oggi ne vale 120.000, quello che conta ai fini del modelo 720 è il prezzo di acquisto. Devi però indicare anche il valore catastale se disponibile. Un gestor può aiutarti a compilare questa parte correttamente, perché un errore nella valorizzazione può creare problemi in sede di controllo.

Se possiedi beni in comproprietà — per esempio un appartamento ereditato con altri familiari — devi dichiarare la tua quota parte, non il valore totale dell’immobile. Lo stesso vale per i conti cointestati: ogni intestatario dichiara la propria quota.

Come si presenta il modelo 720 e cosa serve?

Il modelo 720 si presenta esclusivamente online, tramite il sito dell’Agencia Tributaria. Per farlo, hai bisogno di un sistema di identificazione digitale: il certificado digital è lo strumento più completo per accedere a questo tipo di procedura. In alternativa puoi usare il sistema Cl@ve. Senza uno di questi strumenti, non puoi presentare il modello in autonomia.

Le informazioni che devi avere a portata di mano prima di compilare:

  • Per i conti bancari: nome della banca, IBAN, saldo al 31 dicembre e saldo medio dell’ultimo trimestre, paese di residenza della banca.
  • Per i valori mobiliari: tipo di strumento, intestatario, numero di titoli o valore, nome dell’istituzione finanziaria e paese.
  • Per gli immobili: indirizzo completo, valore di acquisizione, data di acquisto, percentuale di proprietà, eventuale valore catastale.

Se la situazione è semplice — un solo conto in Italia, nessun immobile, nessun fondo — potresti riuscire a presentarlo da solo. Ma se hai più beni in categorie diverse, o se la tua posizione fiscale tra Italia e Spagna è articolata, affidarsi a un gestor fiscale esperto di fiscalità internazionale è la scelta più prudente. Il costo di una consulenza è ampiamente giustificato dal rischio di errori.

Il tema si intreccia anche con la residenza fiscale: se non hai ancora chiarito definitivamente dove sei residente fiscale, il paso da fare prima ancora del modelo 720 è regolarizzare il cambio di residenza dall’Italia alla Spagna. Senza quella certezza, non puoi sapere se l’obbligo ti riguarda davvero.

Un’ultima cosa: se lavori come nomade digitale o hai una situazione di doppia residenza, la residenza fiscale per chi lavora in remoto ha alcune particolarità che vale la pena leggere prima di compilare qualsiasi modello. Il modelo 720 riguarda solo chi è fiscalmente residente in Spagna: se la tua residenza fiscale è ancora in Italia, l’obbligo non si applica — ma allora dovresti chiederti se stai gestendo correttamente la tua situazione fiscale complessiva.

Se sei residente fiscale in Spagna e hai beni all’estero che potrebbero superare le soglie, il primo passo concreto è fare un inventario di ciò che possiedi: conti, immobili, fondi. Poi valuta con un gestor se e cosa dichiarare. Farlo prima della scadenza di marzo ti evita problemi che, a quel punto, diventano difficili da risolvere senza sanzioni.

Ho un conto in Italia con 60.000 euro e un appartamento a Milano che vale 90.000 euro: devo presentare il modelo 720 per entrambi?

Sì, ma le due categorie vanno valutate separatamente. Il conto corrente supera la soglia dei 50.000 euro, quindi devi dichiarare l’intera categoria dei conti bancari. Anche l’immobile va dichiarato, ma per gli immobili la soglia si applica al valore di acquisizione, non a quello di mercato attuale: se hai comprato l’appartamento per meno di 50.000 euro, quella categoria potrebbe non superare la soglia. Verifica il prezzo che hai pagato all’acquisto e, in caso di dubbio, consulta un gestor fiscale prima della scadenza di marzo.

Se ho già presentato il modelo 720 l’anno scorso, devo rifarlo anche quest’anno?

Non necessariamente. L’obbligo di ripresentare il modello scatta solo se il valore di una categoria è variato di oltre 20.000 euro rispetto all’ultima dichiarazione, oppure se hai ceduto un bene già dichiarato. Se la tua situazione è rimasta sostanzialmente invariata e non ci sono state variazioni significative, non sei obbligato a ripresentarlo. Tieni comunque traccia della situazione ogni anno, perché anche movimenti sui conti o rivalutazioni possono far scattare l’obbligo.

Ho un appartamento ereditato in Italia insieme a mio fratello: devo dichiarare l’intero valore o solo la mia quota?

Devi dichiarare solo la tua quota parte del valore dell’immobile, non il totale. Se l’appartamento vale 100.000 euro e ne possiedi il 50%, la tua quota è 50.000 euro, che si trova esattamente sulla soglia: in questo caso è opportuno verificare con attenzione se l’obbligo scatta o meno. La stessa logica si applica ai conti correnti cointestati: ognuno dei cointestatari dichiara la propria percentuale di spettanza.

Il modelo 720 mi obbliga a pagare tasse sui beni che ho in Italia?

No, il modelo 720 è un modello puramente informativo: compilarlo non comporta il pagamento di alcuna imposta aggiuntiva. La sua funzione è comunicare all’Agencia Tributaria l’esistenza di beni all’estero, non tassarli. La questione fiscale vera riguarda i redditi che quei beni eventualmente generano, come affitti, interessi o dividendi, che vanno dichiarati nell’IRPF spagnolo come redditi imponibili. Sono due obblighi distinti che vanno gestiti separatamente.

Mi sono trasferito in Spagna a metà dello scorso anno: devo già presentare il modelo 720?

Dipende da quando sei diventato residente fiscale in Spagna. Se hai trascorso più di 183 giorni in Spagna nell’anno di riferimento, sei considerato residente fiscale per quell’intero anno e l’obbligo del modelo 720 si applica già. Il primo anno è proprio quello più critico, perché molti italiani scoprono tardi di dover presentare il modello. Se hai beni in Italia che superano le soglie, il consiglio è di consultare subito un gestor fiscale per capire se l’obbligo ti riguarda e per non arrivare impreparato alla scadenza di marzo.

Avviso importante: le informazioni di questo articolo hanno valore orientativo e non potranno mai sostituire la consulenza di un professionista. La normativa spagnola cambia spesso e la sua applicazione dipende dalla situazione di ciascuno. Prima di prendere decisioni su documenti, fisco, lavoro o residenza, rivolgiti a un gestor, un avvocato o un commercialista.

Erick Canale

inSpagna è un progetto di

Erick Canale

Ingegnere, nato a Cuneo, vive in Spagna da oltre 22 anni : dopo 14 anni vissuti a Barcellona, dal 2018 vive e lavora a Madrid. Dopo un percorso da funizonario in una importante multinazionale italiana, da quindici anni dirige JEZZ Media, Agenzia di Comunicazione e Marketing con sede nella capitale spagnola.

La burocrazia spagnola l'ha attraversata tutta, di persona. Da dipendente prima, da imprenditore autonomo oggi.