Burocrazia e fisco

Ricevere la pensione italiana vivendo in Spagna

Se hai maturato anni di contributi in Italia e ti sei trasferito in Spagna, puoi continuare a ricevere la tua pensione INPS senza rinunciarvi. La pensione italiana ti segue all’estero: non si azzera, non si sospende, non si perde. Quello che cambia sono le modalità di pagamento, gli obblighi fiscali e alcuni adempimenti burocratici che devi conoscere prima di partire — o sistemare subito se sei già qui.

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Il primo punto da chiarire è dove paghi le tasse su quella pensione. Trasferendoti in Spagna e acquisendo la residenza fiscale in Spagna, in linea generale sei soggetto all’IRPF spagnolo su tutti i tuoi redditi, compresi quelli che provengono dall’Italia. Ma tra i due Paesi esiste una Convenzione contro la doppia imposizione, e capire come si applica alle pensioni fa tutta la differenza.

Le pensioni private e pubbliche: perché la distinzione è fondamentale

Non tutte le pensioni italiane sono trattate allo stesso modo dalla Convenzione Italia-Spagna contro la doppia imposizione. La distinzione chiave è tra pensioni pubbliche e pensioni private, e sbagliare categoria può costarti una tassazione doppia o una comunicazione fiscale mancata.

Le pensioni di origine privata — quelle erogate dall’INPS per attività lavorative svolte nel settore privato — sono in linea generale tassabili solo nel Paese di residenza del beneficiario. Se sei residente fiscale in Spagna, la tua pensione INPS da lavoratore dipendente privato o da autonomo dovrebbe rientrare nell’IRPF spagnolo, e in teoria l’Italia non dovrebbe trattenerla. In teoria: perché l’INPS spesso applica comunque una ritenuta alla fonte finché non riceve la documentazione che attesta la tua residenza fiscale in Spagna.

Le pensioni di origine pubblica — quelle erogate dallo Stato o da enti pubblici per attività svolte alle dipendenze della pubblica amministrazione italiana — seguono invece una regola diversa: in linea generale restano tassabili in Italia, anche se il beneficiario vive in Spagna. Questa distinzione è tecnica e i confini non sempre sono netti, soprattutto per chi ha lavorato in parte nel privato e in parte nel pubblico. Per capire esattamente in quale categoria ricade la tua pensione, il consiglio è di rivolgerti a un commercialista o a un gestor con esperienza in fiscalità italo-spagnola.

Come comunicare all’INPS che vivi in Spagna?

Appena stabilisci la tua residenza fiscale in Spagna, devi comunicarlo all’INPS. Se non aggiorni la tua posizione, l’INPS continua a trattenerti l’IRPEF italiana come se fossi ancora residente in Italia, e rischi di pagare le tasse due volte. La procedura prevede di inviare all’INPS la documentazione che certifica la tua residenza all’estero — in genere un modulo specifico per l’esenzione dalla ritenuta alla fonte — e di rinnovarla periodicamente secondo le scadenze che l’INPS stesso indica.

Per ottenere questa certificazione, hai bisogno del certificato di residenza fiscale spagnolo, che puoi richiedere all’Agencia Tributaria. Prima di tutto, però, devi essere regolarmente iscritto al padrón municipal, il registro del tuo comune di residenza: è il punto di partenza per qualsiasi pratica amministrativa in Spagna.

L’INPS gestisce i pagamenti all’estero tramite convenzioni con istituti bancari internazionali. Puoi ricevere la pensione su un conto corrente italiano o su un conto spagnolo: la seconda opzione è spesso più comoda per chi vive qui stabilmente, ma controlla le condizioni con il tuo istituto perché possono applicarsi costi di bonifico internazionale.

Devi dichiarare la pensione italiana nella Renta spagnola?

Se sei residente fiscale in Spagna e la tua pensione italiana rientra tra i redditi tassabili qui, devi dichiararla nella Renta — la dichiarazione dei redditi spagnola — insieme a tutti gli altri tuoi redditi. La Renta si presenta ogni anno tra aprile e giugno per i redditi dell’anno precedente. Come funziona la Renta e come si calcola l’imposta dipende dalla tua situazione complessiva: scaglioni, detrazioni per la famiglia, eventuali altri redditi.

Se invece la tua pensione è di origine pubblica e resta tassabile in Italia, non la dichiari all’IRPF spagnolo — ma potresti comunque avere obblighi informativi, come il modelo 720 per la dichiarazione dei beni detenuti all’estero, o altri modelli informativi introdotti negli ultimi anni. Anche qui: la situazione dipende dai dettagli e vale la pena verificare con un professionista.

In questi anni ho visto molti pensionati italiani in Spagna trascurare proprio questo passaggio — non per malafede, ma perché nessuno li aveva avvisati che il fisco spagnolo si aspetta una dichiarazione anche su redditi che arrivano da fuori. Le conseguenze possono essere sanzioni o richieste di regolarizzazione, che si evitano con un minimo di pianificazione iniziale.

La pensione si riduce trasferendosi in Spagna?

L’importo lordo della pensione non cambia per il fatto di vivere in Spagna: l’INPS eroga quello che ti spetta in base ai contributi versati, indipendentemente da dove risiedi. Quello che può cambiare è l’importo netto che ricevi, in funzione di come si applicano le ritenute e di come vieni tassato nel nuovo Paese di residenza.

Se prima ti trattenevano l’IRPEF italiana e ora paghi l’IRPF spagnola, il carico fiscale complessivo può essere diverso — in certi casi inferiore, in altri simile o superiore, dipende dalla tua situazione. Le aliquote dell’IRPF spagnolo sono progressive a scaglioni, come funziona l’IRPF lo spieghiamo in dettaglio altrove: conta il reddito totale, non solo la pensione.

Un aspetto che sorprende molti italiani riguarda le detrazioni. In Spagna esistono detrazioni fiscali specifiche per i pensionati, per chi ha più di una certa età, e per chi ha familiari a carico. Vale la pena verificare a quali hai diritto, perché possono ridurre significativamente l’imposta dovuta. Le detrazioni fiscali per la famiglia in Spagna seguono regole proprie, diverse da quelle italiane, e meritano attenzione.

E se hai contributi versati sia in Italia che in Spagna?

Se hai lavorato in entrambi i Paesi, hai contributi versati in due sistemi previdenziali diversi. In questo caso entra in gioco il meccanismo della totalizzazione dei contributi: uno strumento europeo che consente di sommare i periodi contributivi maturati in più Paesi per raggiungere i requisiti minimi di pensionamento in ciascuno di essi. Non significa ricevere una pensione unica, ma due pensioni separate — una italiana e una spagnola — calcolate ciascuna sui propri contributi. Come funziona questo meccanismo tra i due sistemi, e cosa cambia rispetto alla pensione italiana tradizionale, è spiegato nell’articolo sulla previdenza tra Italia e Spagna.

Il primo passo concreto che ti conviene fare è questo: contatta un commercialista o un gestor che conosca entrambi i sistemi fiscali e verifica esattamente a quale categoria appartiene la tua pensione, se devi presentare la documentazione all’INPS per l’esenzione dalla ritenuta italiana, e come dichiararla in Spagna. Farlo prima — o appena arrivato — ti evita anni di correzioni in arrivo.

Se mi trasferisco in Spagna, l’INPS mi blocca o riduce la pensione?

No, l’importo lordo della pensione non cambia per il fatto di vivere in Spagna. L’INPS continua a erogare quello che ti spetta in base ai contributi versati, indipendentemente dal Paese in cui risiedi. Quello che può variare è l’importo netto, a seconda di come si applicano le ritenute e di come vieni tassato in Spagna. In alcuni casi il carico fiscale complessivo può risultare inferiore rispetto all’Italia, in altri simile o superiore, dipende dalla tua situazione personale.

Come faccio a evitare di pagare le tasse sulla pensione sia in Italia che in Spagna?

Devi comunicare all’INPS la tua nuova residenza fiscale spagnola inviando la documentazione che certifica il tuo trasferimento, in genere un modulo specifico per l’esenzione dalla ritenuta alla fonte. Per ottenere questa certificazione hai bisogno del certificato di residenza fiscale rilasciato dall’Agencia Tributaria spagnola. Senza questa comunicazione, l’INPS continua ad applicare l’IRPEF italiana come se fossi ancora residente in Italia, e rischi di pagare le tasse due volte. La documentazione va rinnovata periodicamente secondo le scadenze indicate dall’INPS.

La mia pensione INPS da dipendente privato viene tassata in Italia o in Spagna?

Le pensioni di origine privata, cioè quelle erogate dall’INPS per attività svolte nel settore privato o da autonomo, sono in linea generale tassabili solo nel Paese di residenza del beneficiario. Se sei residente fiscale in Spagna, dovresti pagarci l’IRPF spagnola e l’Italia non dovrebbe trattenerti nulla. In pratica, però, l’INPS applica comunque una ritenuta alla fonte finché non riceve la documentazione che attesta la tua residenza fiscale spagnola. Per questo è importante sbrigare subito questa pratica appena ti stabilisci in Spagna.

Devo dichiarare la mia pensione italiana nella dichiarazione dei redditi spagnola?

Se sei residente fiscale in Spagna e la tua pensione è di origine privata, sì, devi dichiararla nella Renta spagnola insieme a tutti gli altri tuoi redditi. La Renta si presenta ogni anno tra aprile e giugno per i redditi dell’anno precedente. Se invece la tua pensione è di origine pubblica e resta tassabile in Italia, non la dichiari nell’IRPF spagnolo, ma potresti avere altri obblighi informativi come il modelo 720. Molti pensionati italiani trascurano questo passaggio e rischiano sanzioni o richieste di regolarizzazione, che si evitano con una minima pianificazione iniziale.

Ho lavorato sia in Italia che in Spagna: posso ricevere la pensione da entrambi i Paesi?

Sì, se hai versato contributi in entrambi i Paesi puoi ricevere due pensioni separate, una italiana e una spagnola, ciascuna calcolata sui propri contributi. Esiste uno strumento europeo chiamato totalizzazione dei contributi che ti permette di sommare i periodi contributivi maturati in più Paesi per raggiungere i requisiti minimi di pensionamento in ciascuno di essi. Non si tratta di una pensione unica, ma di due trattamenti distinti gestiti dai rispettivi enti previdenziali. È consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in previdenza italo-spagnola per capire come e quando fare domanda in entrambi i Paesi.

Avviso importante: le informazioni di questo articolo hanno valore orientativo e non potranno mai sostituire la consulenza di un professionista. La normativa spagnola cambia spesso e la sua applicazione dipende dalla situazione di ciascuno. Prima di prendere decisioni su documenti, fisco, lavoro o residenza, rivolgiti a un gestor, un avvocato o un commercialista.

Erick Canale

inSpagna è un progetto di

Erick Canale

Ingegnere, nato a Cuneo, vive in Spagna da oltre 22 anni : dopo 14 anni vissuti a Barcellona, dal 2018 vive e lavora a Madrid. Dopo un percorso da funizonario in una importante multinazionale italiana, da quindici anni dirige JEZZ Media, Agenzia di Comunicazione e Marketing con sede nella capitale spagnola.

La burocrazia spagnola l'ha attraversata tutta, di persona. Da dipendente prima, da imprenditore autonomo oggi.